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Novità

DISARMONIE DI UNA NAZIONE

Sguardi letterari del secolo decimonono

Duccio Tongiorgi

Il discorso letterario – è noto – ricoprì un ruolo fondamentale per l’affermazione dei miti costituenti l’idea di nazione. Una funzione che non si esaurì affatto con l’approdo istituzionale delle lotte risorgimentali ma anzi ebbe una rilevanza (se è possibile) anche maggiore quando si cercò faticosamente di far coincidere i modelli identitari con la concreta esperienza del nuovo Stato. Questo libro ripercorre settanta anni di storia osservando alcuni episodi che paiono tanto più esemplari quanto più problematici rispetto a questo «ufficio» (per dirla con Foscolo) della letteratura. Dalle vicende di Monti in età napoleonica, sostenitore di una prospettiva nazionale prima e poi poeta (apparentemente omologato) del «Governo», alla figura di Rasori, grande letterato ‘europeo’, eppure isolato da Classici e Romantici; dall’istituto del comizio popolare, parodizzato in molte pagine romanzesche, alla rappresentazione polemica delle sconfitte militari del Risorgimento, i saggi di questo volume cercano quindi di porre lo sguardo soprattutto sugli accenti disarmonici, sulle memorie non condivise e forse, talvolta, un po’ trascurate.

 

Autore/i e indice

Autori

Duccio Tongiorgi, docente all’Università di Genova, si è occupato della cultura italiana dell’Illuminismo e dell’età napoleonica (Nelle grinfie della storia, 2003). Ha studiato gli insegnamenti letterari nell’Università del Settecento e contribuito a promuovere ricerche sui rapporti tra reti diplomatiche e comunicazione letteraria (Diplomazia e comunicazione letteraria nel secolo XVIII, 2017; La diplomatie des lettres au dix-huitième siècle, 2019). Si è occupato della letteratura del secolo decimonono, con studi tra l’altro manzoniani (Il mondo sottosopra, 2012), rivolti alle antologie scolastiche (Solo scampo è ne’ classici, 2009) e al periodo risorgimentale (La vittoria macchiata, 2012). Di ambito novecentesco sono invece le indagini sul rapporto tra letteratura e industria, su Sinisgalli, Svevo e Bontempelli. Fa parte del Consiglio Scientifico della Società Italiana Studi sul Secolo XVIII. È tra i promotori del progetto META – Metastasio’s Epistolary Texts Archive.

 

Indice

Premessa; Notizie sui testi; Siglario delle biblioteche e altre abbreviazioni; I. Orizzonti nazionali e richiami all’ordine. Ancora su Vincenzo Monti (1802-1814): 1. «Nulla si compie senza la parola». Profilo politico-letterario del magistero pavese di Vincenzo Monti; 2. Il Parnasso democratico nella Milano di Melzi; 3. I conti con la storia: génie e societé nel dialogo tra Monti e Madame de Staël; 4. Le risorse dell’ambiguità: l’ultimo «poeta del governo»; II. La velleitaria ‘concordia discors’ del «Conciliatore»: 5. La solitudine di un intellettuale europeo. Rasori tra «Biblioteca italiana» e «Conciliatore»; III. Censure: 6. Rousseau, Foscolo e Madame de Staël: un episodio di censura nella Milano austriaca; IV. Popolo: 7. I canzonieri della nazione: sulle antologie poetiche di età risorgimentale; 8. «Ritorni al popolo ciò che fu suo». La Commedia in prosa e altri classici tradotti «in lingua italiana moderna»; 9. «Il baccanale dei liberti»: parodie di comizi alla folla; 10. «Popolo delle cinque giornate! Gridiamo insieme, viva Mengoni!». Note sulla ‘Galleria’ di Milano; V. Parabole moderate: 11. «Senza miserie di partiti»: appunti sul mito risorgimentale del salotto Maffei; VI. Narrare la sconfitta: 12. «Gli iddii son co’ vittoriosi anche vili»: brevi note sul tema della sconfitta militare; 13. «La letteratura è una missione». Tarchetti, o della necessità del romanzo antimilitarista;14. Scrittori in divisa. Commedie, bozzetti militari e racconti distopici (1864-1872); 15. Sguardi divergenti. Mentana in versi e in prosa (1867-1870); Bibliografia; Indice dei nomi.

Versioni e acquisto

  • Novità

    Edizione cartacea

    pp. XVI-250 isbn: 9788800786881

  • Novità

    Edizione digitale

    pp. 266 isbn: 9788800786898

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