Novità

Criminologia pop

Media, immaginari e narrazioni (true) crime

Cos’hanno in comune un podcast su un femminicidio, un’inchiesta giornalistica su presunte gang giovanili, la cronaca nera in tv e la serie Dahmer. Mostro: la storia di Jeffrey Dahmer? Esplorano il mondo del crimine. Ma anche molto altro. Il crimine non è solo un fatto, è una narrazione. E oggi, più che mai, è una narrazione pop. Dai tg alle serie, dai fumetti ai film, le rappresentazioni del ‘male’ costruiscono immaginari, influenzano le politiche e modellano la realtà. Comprendere queste narrazioni significa decifrare i meccanismi con cui la paura si trasforma in consenso, la devianza in spettacolo, la giustizia in intrattenimento. Questo volume indaga l’universo del crimine nella cultura mediale per mostrare come i  mezzi di comunicazione non si limitino a descriverlo, ma contribuiscano a definirlo. È una guida critica per capire cosa c’è dietro il racconto crime e perché ci affascina così tanto.

Autore/i e indice

L’autore

Simone Tuzza, PhD in criminologia, è ricercatore presso l’Università di Bologna, dove insegna criminologia, sociologia della devianza, società, polizia e sicurezza. Il suo principale ambito di ricerca riguarda i police studies con incursioni su temi come hate speech, abuso su minori in contesti religiosi, violenza intima tra partner e cultural criminology. Collabora con centri di ricerca su progetti nazionali e internazionali. Tra le sue pubblicazioni: Il dito e la luna. Ordine pubblico tra polizia e potere politico (Meltemi, 2021) e G. Fabini, E. Gargiulo, S. Tuzza, Polizia. Un vocabolario dell’ordine (Mondadori Università, 2023).

Indice

Introduzione. Un’attrazione fatale? La criminologia culturale come lente;

  • 1. Dall’antropologia criminale alla pop criminology;
  • 2. Piano-sequenza criminale. Dal primo piano al fuori campo: il crimine come costruzione culturale nel cinema;
  • 3. Criminalità a fumetti. Tra supereroi mainstream, villains, giustizia e rappresentazione del reale;
  • 4. Crimini sul sofà. Le serie, la devianza pop e il binge watching;
  • 5. L’equivoco del luminol. Perché la criminologia non è la criminalistica;
  • 6. Il delitto va in onda. Tv, cronaca nera e narrazioni tossiche;

Conclusioni. Per una criminologia pop, ma con uno sguardo ribelle;

Riferimenti bibliografici;

Indice dei nomi;

Indice delle produzioni culturali

Versioni e acquisto

  • Novità

    Edizione cartacea

    pp. VIII-136 isbn: 9791220603133

    • € 13,00
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    Edizione digitale

    isbn: 9791220603140

    • € 10,10
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      Versione Digitale

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