Ufficio stampa
CANTA, GIOCA, SCRIVI CON IL "DJ DELLE PAROLE"
Milano, mercoledì 09 maggio 2012
Partono dal Salone del Libro di Torino (10/14 maggio 2012) i laboratori di Mondadori Education su "il Devoto-Oli Junior" – il DJ per gli amici – per guidare i piccoli alla scoperta delle infinite meraviglie delle parole. Condotti da Stefano Bordiglioni – autore assai noto di libri per ragazzi e moderno cantore di favole e filastrocche – i laboratori hanno lo scopo di guidare i ragazzi all’interno del vocabolario, accompagnandoli alla scoperta del misterioso mondo delle parole, pieno di insidie e di dubbi, ma anche di storie affascinanti che troppo spesso diamo per scontate. Come si consulta un vocabolario? Si legge come un libro? Cosa c’è dentro? Sollecitando la fantasia, giocando con parole e musica, Bordiglioni mostra ai ragazzi che un vocabolario non è solo un elenco di definizioni.
Scarica il pdfIl DJ delle parole. In libreria da fine marzo il Devoto-Oli Junior. Il grande vocabolario dei piccoli
Milano, mercoledì 29 febbraio 2012
Arriva nelle librerie a fine marzo il Devoto-Oli Junior – il DJ per gli amici – un nuovo progetto figlio del classico il Devoto-Oli Le Monnier, l’intramontabile vocabolario d’autore qui integralmente ripensato per bambini e ragazzi in età scolare. Con 25.000 voci accuratamente selezionate, 45.000 accezioni riscritte con linguaggio chiaro e accessibile e 1360 pagine a colori il Devoto-Oli Junior guida i piccoli studenti alla scoperta delle infinite meraviglie dell’italiano. I lemmi sono stati scelti con particolare attenzione alle parole della lingua più comune e attuale, ma anche al linguaggio in uso tra i bambini e i ragazzi di oggi, con vocaboli tratti dalla terminologia tecnico-scientifica e informatica – biogenetica, ecocompatibile, gps, blog, e-mail, mp3, tablet – senza trascurare espressioni familiari, modi di dire e formule usate nella conversazione – vedere le stelle, di punto in bianco, dar conto di o esclamazioni come occhio!, che al significato letterale aggiunge quello di invito a fare attenzione a un pericolo – tutte ben evidenziate, facili da reperire e spiegate attraverso l’intento comunicativo con cui di solito vengono utilizzate.
Scarica il pdfIl bello della diretta. Produrre per la TV
Milano, martedì 07 febbraio 2012
Cosa c'è dietro e a monte di ciò che vediamo in TV? Quale lavoro, o lavorìo, quali professionalità, quale organizzazione fa sì che le nostre trasmissioni preferite scorrano senza interruzione sul "piccolo schermo"? E cosa è cambiato nel piccolo schermo – e soprattutto dietro il piccolo schermo – da Lascia o raddoppia ad oggi? "Il bello della diretta. Produrre per la TV" di Elio Matarazzo (Mondadori Università) vuole far comprendere i processi di ideazione, di produzione e diffusione dei contenuti in diretta televisiva, su tutte le piattaforme multimediali. Per produrre e diffondere contenuti multimediali, nel momento stesso in cui si realizzano, serve uno studio televisivo, che è lo strumento per realizzare le idee dell’autore. Lo studio tv è come la vecchia penna stilografica o il moderno computer: due strumenti che sono utili per scrivere e rappresentare il nostro pensiero.
Scarica il pdfLa mente che scodinzola. Storie di animali e di cervelli
Milano, martedì 06 dicembre 2011
"La mente che scodinzola. Storie di animali e di cervelli" indaga la storia naturale delle menti: i piccoli e i grandi trucchi che la selezione naturale ha incorporato nel modo di funzionare dei cervelli. La prima parte del libro affronta temi che hanno a che fare con le emozioni e l’intelligenza negli animali e nell’uomo. Ad esempio, perché preoccuparsi delle asimmetrie nello scodinzolio dei cani? L’asimmetria può avere una valenza comunicativa: a seconda che avvenga maggiormente verso destra o verso sinistra può rappresentare un’attitudine benevola o malevola di un cane verso un altro cane. Come afferma l’autore del libro, Giorgio Vallortigara: «Gli etologi hanno compiuto grandi progressi nello studio della comunicazione animale quando si sono resi conto della falsità dell’assunto secondo il quale la comunicazione serve a trasmettere informazioni veridiche. In natura la comunicazione animale serve principalmente per ingannare e imbrogliare. La percezione dovrebbe essere considerata alla stessa stregua: le nostre percezioni non sono state plasmate dalla selezione naturale per darci un’immagine veritiera del mondo, quanto piuttosto per ingannarci sufficientemente bene da sopravvivere».
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