Reso

Tragedia attribuita a Euripide, della cui autenticità dubitavano però già i filologi alessandrini. Oggi l’assoluta maggioranza degli studiosi è concorde nel ritenerla posteriore al tragediografo ateniese, e probabilmente risalente al IV secolo a.C.: in questa direzione vanno sia gli indizi linguistici sia quelli drammaturgici. Il tema è tratto dalla cosiddetta Dolonia, cioè dal decimo libro dell’Iliade: Ettore, su consiglio di Enea, invia il soldato Dolòne in una sortita oltre le linee del nemico; nel frattempo a Troia giunge Reso, re trace alleato di Priamo, che si propone di dare man forte ai Troiani contro gli Achei. Ma Dolone è intercettato da Odisseo e Diomede, impegnati in un’analoga sortita dalla parte dei Greci; fattisi rivelare la parola d’ordine, penetrano nell’accampamento di Reso e lo uccidono a tradimento. Dell’uccisione è inizialmente incolpato Ettore, che a Reso aveva rimproverato il suo ritardo; ma, con tipico deus ex machina (cfr. macchine teatrali), dal cielo scende la Musa madre di Reso, che rivela la verità sulla morte del figlio.

[Federico Condello]