Configurazione del libro
- FRA PAROLA E IMMAGINE. METODOLOGIE ED ESEMPI DI ANALISI
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PP. 240
ISBN 9788861840010
€ 16,80
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- FRA PAROLA E IMMAGINE
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Il testo
Il volume si occupa del complesso problema dei rapporti fra testi verbali e testi visivi, proponendo come punto di partenza l'idea che possano esistere delle forme di "traduzione" (o quantomeno di trasposizione, trasferimento, parallelismo) fra i supporti espressivi con cui essi sono manifestati. I contributi analizzano dettagliatamente come tale fenomeno avvenga in casi assai diversi tra loro: pittura, illustrazione, fotografia, cinema, televisione. E come la "traduzione" si realizzi a partire da differenti intenzioni: la vera e propria trasposizione (ad esempio dal romanzo al film), l'uso delle fonti (la documentazione informative usata come materia visiva), l'esistenza di programmi o regole iconografici (come nella pittura), l'esplicitazione di quanto è già "visivo" nelle descrizioni verbali, la procedura della descrizione di un'immagine attraverso altre immagini.
La casistica analizzata permette, così, di realizzare una seria mappatura delle relazioni esistenti tra i due mezzi espressivi.
L'autore
Omar Calabrese è professore ordinario di semiotica presso l'Università di Siena. Ha tenuto corsi in molte e prestigiose università straniere. Collabora al "Corriere della Sera". È direttore della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell'Università di Siena. Ha diretto le riviste "Alfabeta", "Rivista Illustrata della Comunicazione", e "Metafore", e ha fondato "Carte semiotiche". Fra le sue pubblicazioni più note: Il linguaggio dell'art e (1985), L'età neobaro c c a (1987), Mille di questi anni (1992), Breve storia della semiotica (2001), Come si legge un'opera d'art e ( 2006), alcuni dei quali tradotti in dieci lingue.
Indice
Lo strano caso dell'equivalenza imperfetta (modeste osservazioni sulla traduzione intersemiotica), Il tabernacolo di Don Abbondio, Il libro del Sacro Monte della Vern a, Le illustrazioni di Walter Crane per "Puss in Boots", Proposte di lettura per la pittura di paesaggio di fine Ottocento, Sui rapporti tra cinema e pittura. L'esempio "Quo vadis?", Spazio e tempo nella cultura visiva coloniale italiana, L'autoritratto fotografico: intersezioni fra pittura e immagine tecnologica, La voce "off" nella versione cinematografica del romanzo "Il vecchio e il mare", "Buongiorno, notte" come film - tabernacolo, Papiers journaux" cubisti tra tradizione classica e cultura di massa, Lo sguardo plastico di Picasso.
€ 13,40
ISBN 978886184001
e-ISBN 9788861841826
FRA PAROLA E IMMAGINE. METODOLOGIE ED ESEMPI DI ANALISI
Omar Calabrese
Il testo
Il volume si occupa del complesso problema dei rapporti fra testi verbali e testi visivi, proponendo come punto di partenza l'idea che possano esistere delle forme di «traduzione» (o quantomeno di trasposizione, trasferimento, parallelismo) fra i supporti espressivi con cui essi sono manifestati. I contributi analizzano dettagliatamente come tale fenomeno avvenga in casi assai diversi tra loro: pittura, illustrazione, fotografia, cinema, televisione. E come la «traduzione» si realizzi a partire da differenti intenzioni: la vera e propria trasposizione (ad esempio dal romanzo al film), l'uso delle fonti (la documentazione informative usata come materia visiva), l'esistenza di programmi o regole iconografici (come nella pittura), l'esplicitazione di quanto è già «visivo» nelle descrizioni verbali, la procedura della descrizione di un'immagine attraverso altre immagini. La casistica analizzata permette, così, di realizzare una seria mappatura delle relazioni esistenti tra i due mezzi espressivi.
L'autore
Omar Calabrese è professore ordinario di semiotica presso l'Università di Siena. Ha tenuto corsi in molte e prestigiose università straniere. Collabora al «Corriere della Sera». È direttore della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell'Università di Siena. Ha diretto le riviste «Alfabeta», «Rivista Illustrata della Comunicazione», e «Metafore», e ha fondato «Carte semiotiche». Fra le sue pubblicazioni più note: Il linguaggio dell'arte (1985), L'età neobarocca (1987), Mille di questi anni (1992), Breve storia della semiotica (2001), Come si legge un'opera d'arte (2006), alcuni dei quali tradotti in dieci lingue.
L'indice
Lo strano caso dell'equivalenza imperfetta (modeste osservazioni sulla traduzione intersemiotica) di Omar Calabrese; Il tabernacolo di Don Abbondio. Analisi delle funzioni e delle caratteristiche di un manufatto artistico nel testo manzoniano di Veronica Bartoletti; Il libro del Sacro Monte della Verna: una memoria particolare di Maria Elena De Luca; «Waiting for the Golden Age...». Le illustrazioni di Walter Crane per Puss in Boots tra utopia sociale e vocazione pedagogica di Francesca Tancini; Proposte di lettura per la pittura di paesaggio di fine Ottocento. Tra letteratura, poesia e critica d¿arte di Chiara Ulivi; Sui rapporti tra cinema e pittura. L¿esempio Quo vadis? (1913) di Luigia Annunziata; Spazio e tempo nella cultura visiva coloniale italiana di Luca Acquarelli; L'autoritratto fotografico: intersezioni fra pittura e immagine tecnologica di Giuseppina Buro; La voce «off» nella versione cinematografica del romanzo Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway: esempio di traduzione visiva del testo letterario con i suoi problemi estetici di Marcos Simeon; Buongiorno, notte come film-tabernacolo di Michele Cogo; «Papiers journaux» cubisti tra tradizione classica e cultura di massa di Francesca Polacci; Lo sguardo plastico di Picasso di Angela Mengoni.
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Il volume si occupa del complesso problema dei rapporti fra testi verbali e testi visivi, proponendo come punto di partenza l'idea che possano esistere delle forme di «traduzione» (o quantomeno di trasposizione, trasferimento, parallelismo) fra i supporti espressivi con cui essi sono manifestati. I contributi analizzano dettagliatamente come tale fenomeno avvenga in casi assai diversi tra loro: pittura, illustrazione, fotografia, cinema, televisione. E come la «traduzione» si realizzi a partire da differenti intenzioni: la vera e propria trasposizione (ad esempio dal romanzo al film), l'uso delle fonti (la documentazione informative usata come materia visiva), l'esistenza di programmi o regole iconografici (come nella pittura), l'esplicitazione di quanto è già «visivo» nelle descrizioni verbali, la procedura della descrizione di un'immagine attraverso altre immagini. La casistica analizzata permette, così, di realizzare una seria mappatura delle relazioni esistenti tra i due mezzi espressivi.
L'autore
Omar Calabrese è professore ordinario di semiotica presso l'Università di Siena. Ha tenuto corsi in molte e prestigiose università straniere. Collabora al «Corriere della Sera». È direttore della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell'Università di Siena. Ha diretto le riviste «Alfabeta», «Rivista Illustrata della Comunicazione», e «Metafore», e ha fondato «Carte semiotiche». Fra le sue pubblicazioni più note: Il linguaggio dell'arte (1985), L'età neobarocca (1987), Mille di questi anni (1992), Breve storia della semiotica (2001), Come si legge un'opera d'arte (2006), alcuni dei quali tradotti in dieci lingue.
L'indice
Lo strano caso dell'equivalenza imperfetta (modeste osservazioni sulla traduzione intersemiotica) di Omar Calabrese; Il tabernacolo di Don Abbondio. Analisi delle funzioni e delle caratteristiche di un manufatto artistico nel testo manzoniano di Veronica Bartoletti; Il libro del Sacro Monte della Verna: una memoria particolare di Maria Elena De Luca; «Waiting for the Golden Age...». Le illustrazioni di Walter Crane per Puss in Boots tra utopia sociale e vocazione pedagogica di Francesca Tancini; Proposte di lettura per la pittura di paesaggio di fine Ottocento. Tra letteratura, poesia e critica d¿arte di Chiara Ulivi; Sui rapporti tra cinema e pittura. L¿esempio Quo vadis? (1913) di Luigia Annunziata; Spazio e tempo nella cultura visiva coloniale italiana di Luca Acquarelli; L'autoritratto fotografico: intersezioni fra pittura e immagine tecnologica di Giuseppina Buro; La voce «off» nella versione cinematografica del romanzo Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway: esempio di traduzione visiva del testo letterario con i suoi problemi estetici di Marcos Simeon; Buongiorno, notte come film-tabernacolo di Michele Cogo; «Papiers journaux» cubisti tra tradizione classica e cultura di massa di Francesca Polacci; Lo sguardo plastico di Picasso di Angela Mengoni.
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