ARTE ROMANA

Massimiliano Papini


Il testo
«Foggeranno altri con maggiore eleganza spiranti bronzi, credo di certo, e trarranno dal marmo vivi volti, patrocineranno meglio le cause e seguiranno con il compasso i percorsi del cielo e prediranno il corso degli astri: tu, ricorda, o romano, di dominare le genti; queste saranno le tue arti, stabilire norme alla pace, risparmiare i sottomessi e debellare i superbi». Queste le parole profetiche di Anchise al figlio Enea al termine della discesa agli inferi nel VI libro dell'Eneide. Quelle che chiamiamo oggi «opere d'arte» non furono dunque sentite come una consuetudine ancestrale dai Romani, tanto da fare dubitare che un'arte «romana» sia mai esistita. Eppure, le loro produzioni figurative sono state grandiose e immense, nei tempi e nei territori dell'Impero, e il manuale, concepito da Massimiliano Papini e scritto insieme a diversi esperti di archeologia romana, intende offrirne una sintesi, con attenzione a committenti, artefici e destinatari nelle differenti situazioni storiche, culturali e sociali. Dopo una panoramica sulle principali componenti degli spazi pubblici e privati dell'Urbe, i capitoli si articolano prima per periodi (dal X secolo a.C. al VI-VII secolo d.C.) e poi per approfondimenti su soggetti, materiali e contesti d'uso: rappresentazioni storiche, ritrattistica, ornamenti greci, copie e rielaborazioni di opere originali greche, arti «decorative» e «suntuarie», ceramica, vetro, pittura, mosaico e manufatti legati all'ambito funerario.

Il curatore
Massimiliano Papini è Professore associato di Archeologia e Storia dell'Arte greca e romana presso Sapienza Università di Roma. Si occupa in prevalenza di storia dell'arte antica, con molteplici interessi nel campo dell'archeologia sia greca sia romana; dal 2012 è membro corrispondente dell'Istituto Archeologico Germanico. Oltre a numerosi saggi su riviste specializzate e cataloghi di mostra, ha pubblicato diverse monografie, tra cui Città sepolte e rovine nel mondo greco e romano (Roma-Bari, 2011) e Fidia. L'uomo che scolpì gli dèi (Roma-Bari, 2014).

Gli altri autori
Matteo Cadario è Professore associato di Archeologia e Storia dell'Arte greca e romana presso l'Università degli Studi di Udine. Si occupa soprattutto di scultura e iconografia ellenistica e romana, con particolare attenzione per le immagini di imperatori e privati e per la loro collocazione nelle varie tipologie di spazi.
Paolo Carafa è Professore associato di Archeologia e Storia dell'Arte greca e romana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma. La sua attività scientifica è dedicata ai settori dell'architettura, della topografia e dei paesaggi urbani di Roma; si è inoltre occupato dell'Etruria in età etrusca e romana, della Basilicata di età romana e dei paesaggi urbani di altre città dell'Italia antica. Coordina ricerche sul Palatino, nel Suburbio di Roma e bassa valle del Tevere e nella Sibaritide.
Silvia Fortunati (Sapienza Università di Roma) si occupa principalmente della studio tecnico-stilistico della pittura romana, con particolare attenzione ai dipinti conservati in modo frammentario.
Elena Ghisellini è Professore associato di Archeologia e Storia dell'Arte greca e romana presso il Dipartimento di Studi Letterari, Filosofici e di Storia dell'Arte dell'Università di Roma Tor Vergata. Suo principale campo di interesse è la scultura greca e romana, con particolare riguardo alla plastica di Alessandria d'Egitto.
Eugenio La Rocca è Professore ordinario di Archeologia e Storia dell'Arte greca e romana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma e già Sovraintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma. I suoi numerosi lavori scientifici vertono su problemi della cultura figurativa di età greca e romana, sui rapporti tra arte ed ideologia politica, sulla topografia e sui monumenti di città ellenistiche e principalmente di Roma nonché sul tema del paesaggio nell'Antichità.
Annalisa Lo Monaco (Sapienza Università di Roma) ha tra i suoi principali interessi scientifici la vita religiosa nel mondo greco e romano, i contatti tra la Grecia e Roma nel periodo tardo-repubblicano e diversi aspetti e temi dell'ideologia imperiale a Roma e nelle province. In qualità di coordinatore scientifico e di co-curatore ha contribuito a importanti mostre a Roma.
Clementina Panella è Professore ordinario di Metodologia e tecniche della ricerca archeologica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma. Ha diretto importanti scavi in Italia e all'estero: Ostia, Terme del Nuotatore; Cartagine, Centuria A; Roma, porticus Liviae, area della meta Sudans in Piazza del Colosseo e sulle pendici nord-orientali del Palatino. Le sue ricerche riguardano le problematiche dell'archeologia urbana, della topografia storica di Roma e della cultura materiale (con particolare riguardo alle produzioni artigianali di età ellenistica e romana e ai rapporti commerciali tra l'Italia e le province in età imperiale e tardoantica) e le metodologie di approccio delle scienze applicate (geofisica, geoarcheologia, informatica) allo studio dei siti archeologici pluristratificati.
Anna Maria Riccomini (Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, Università di Pavia, sede di Cremona) si occupa principalmente di scultura antica e di storia dell'archeologia, nei suoi più diversi aspetti: reimpiego di marmi antichi nel Medioevo, studio dei disegni dall'antico, collezionismo di antichità, studio delle trasformazioni e del riutilizzo di monumenti antichi in età post-antica (Mausoleo di Augusto), ricerche di archivio per la documentazione di scavi di siti archeologici (Veleia); studio archeologico sui diari di viaggio del Grand Tour.
Lucia Saguì è stata ricercatrice presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma. I suoi principali interessi scientifici sono legati alle esperienze maturate in grandi scavi, tra i quali Cartagine, Settefinestre, Ostia Antica, Roma (Crypta Balbi e pendici nord-orientali del Palatino). Da questi e da altri contesti archeologici prendono spunto i suoi studi sulle produzioni artigianali di età romana e altomedievale, in particolare la ceramica e il vetro, con attenzione per gli aspetti metodologici, tipologici, storico-artistici e storico-economici.
Stefano Tortorella è Professore ordinario di Archeologia e Storia dell'Arte greca e romana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma. I suoi vari interessi scientifici riguardano gli aspetti della produzione, circolazione e decorazione della ceramica di età imperiale, le terrecotte architettoniche dalla tarda età repubblicana alla media età imperiale e l'architettura tardoantica. Nell'ambito del progetto del Ministero degli Affari Esteri, Cooperazione allo Sviluppo, è responsabile della riorganizzazione del Museo Nazionale di Damasco per la sezione classica.

Indice
Parte I. INTRODUZIONE: 1. È mai esistita un'arte romana? (Massimiliano Papini); 2. Il sistema delle immagini nell'arte di età romana (Eugenio La Rocca); Parte II. LUOGHI E SPAZI: 3. La forma di Roma (Paolo Carafa e Massimiliano Papini); 4. Usi e destinazione degli spazi urbani (Paolo Carafa); Parte III. TEMPI: 5. L'Italia e Roma dal secolo X al I a.C. (Massimiliano Papini); 6. Secolo I a.C.-secolo I d.C.: dagli imperatori giulio-claudi alla dinastia flavia (Eugenio La Rocca); 7. Il secolo II d.C. e i «buoni imperatori» (Massimiliano Papini); 8. Il secolo III d.C. e la «crisi» dell'Impero (Annalisa Lo Monaco); 9. Secoli IV-VI d.C.: il Tardoantico (Stefano Tortorella); Parte IV. GENERI: 10. Rappresentazioni storiche (Matteo Cadario); 11. Ritratti (Massimiliano Papini); 12. Ornamenti greci a Roma (Matteo Cadario); 13. Copie e rielaborazioni di modelli greci (Matteo Cadario); 14. Arti decorative (Elena Ghisellini); 15. Arti suntuarie (Anna Maria Riccomini); 16. La ceramica (Clementina Panella); 17. Il vetro (Lucia Saguì); 18. Pittura (Silvia Fortunati e Stefano Tortorella); 19. Mosaico (Stefano Tortorella); 20. Decorazione e arredi dei sepolcri (Annalisa Lo Monaco); Cartografia; Cronologia; Indice dei nomi di persone e di luoghi rilevanti; Referenze fotografiche di piante e ricostruzioni.

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