Configurazione del libro
- PROSPETTIVA DIVINA E PROSPETTIVA UMANA. LA PALA DI VAN EYCK A GAND
-
PP. X-246 + 1 sedicesimo a colori
ISBN 9788861840171
€ 19,00
Compralo su Bol.it
PROSPETTIVA DIVINA E PROSPETTIVA UMANA. LA PALA DI VAN EYCK A GAND
Boris Uspenskij
Il testo
L'organizzazione dello spazio è il fulcro compositivo della pala di Gand. Il quadro raffigura sia il mondo umano che quello divino, strutturandoli però in maniera diversa. Il mondo terrestre è quello in cui vive il fruitore dell'opera, ed è quindi reso secondo la sua visuale (che è quella di un osservatore esterno alla realtà raffigurata). Ad esso si contrappone uno spazio altro, sovrasensibile, presentato invece secondo la prospettiva di un immaginario osservatore che si trovi all'interno del dipinto. In questo modo il divino e l'umano sono raffigurati contemporaneamente, nello stesso quadro. La contrapposizione strutturale caratterizza il polittico sia quando è aperto, sia quando è chiuso, manifestandosi, però, in maniera diversa. Nella pala aperta questo criterio compositivo si manifesta nell'uso di due diverse prospettive; nella pala chiusa, invece, la contrapposizione ha una natura stilistica, perché il pittore sfrutta vari procedimenti figurativi, innanzitutto la gamma cromatica. L'analisi della pala di Gand permette di dimostrarne il complesso contenuto teologico: è una sorta di trattato di teologia, che può essere colto solo dopo aver compreso la speciale "lingua" dell'opera.
L'autore
Boris Uspenskij è docente di Lingua e Letteratura russa e di Slavistica presso l'Università "L'Orientale" di Napoli. Le sue numerose pubblicazioni, testimonianza di un'intensa attività intellettuale e scientifica, spaziano tra diversi settori di studio - dalla semiotica alla linguistica, dalla filologia alla storia. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Tipologia della cultura (Milano, 1975; Milano, 2001), scritta insieme a Lotman; Linguistica, semiotica, storia della cultura (Bologna, 1996); "In regem unxit": Unzione al trono e semantica dei titoli del sovrano (Napoli, 2001); Storia della lingua letteraria russa: Dall'antica Rus' a Puskin (Bologna, 1993).
L'indice
Premessa; 1. Osservazioni introduttive; 2. La pala aperta. Contrapposizione tra celeste e terrestre come opposizione tra prospettiva interna e prospettiva esterna; 3. La pala chiusa. Contrapposizione tra celeste e terrestre come contrapposizione tra gradi diversi di convenzionalità dell'immagine; 4. Adamo ed Eva: eterogeneità stilistica della composizione; 5. Conclusioni; EXCURSUS: I. Sull'interpretazione dell'immagine di Dio nella pala d'altare di Gand; II. La semiotica della scrittura nelle iscrizioni sui dipinti di van Eyck; III. La coesistenza di prospettiva interna ed esterna (alcuni paralleli con la pala di Gand); IV. L'immagine speculare come mezzo di rappresentazione dello spazio nelle opere di van Eyck e di altri pittori fiamminghi del secolo XV; V. "Destra" e "sinistra" nelle più antiche descrizioni della pala di Gand; VI. L'immagine in rapporto al movimento dello spettatore (alcuni paralleli con la pala d'altare di Gand); VII. La raffigurazione delle parole nei quadri: le iscrizioni rovesciate (alcuni paralleli con la pala di Gand); VIII. "La statua che prende vita" sulle ante esterne dei polittici nell'arte fiamminga del secolo XV (alcuni paralleli con la pala di Gand); Opere citate; Indice degli artisti citati; Collocazione delle opere d'arte citate.
Compralo su Bol.it
Compralo su ibs.it
L'organizzazione dello spazio è il fulcro compositivo della pala di Gand. Il quadro raffigura sia il mondo umano che quello divino, strutturandoli però in maniera diversa. Il mondo terrestre è quello in cui vive il fruitore dell'opera, ed è quindi reso secondo la sua visuale (che è quella di un osservatore esterno alla realtà raffigurata). Ad esso si contrappone uno spazio altro, sovrasensibile, presentato invece secondo la prospettiva di un immaginario osservatore che si trovi all'interno del dipinto. In questo modo il divino e l'umano sono raffigurati contemporaneamente, nello stesso quadro. La contrapposizione strutturale caratterizza il polittico sia quando è aperto, sia quando è chiuso, manifestandosi, però, in maniera diversa. Nella pala aperta questo criterio compositivo si manifesta nell'uso di due diverse prospettive; nella pala chiusa, invece, la contrapposizione ha una natura stilistica, perché il pittore sfrutta vari procedimenti figurativi, innanzitutto la gamma cromatica. L'analisi della pala di Gand permette di dimostrarne il complesso contenuto teologico: è una sorta di trattato di teologia, che può essere colto solo dopo aver compreso la speciale "lingua" dell'opera.
L'autore
Boris Uspenskij è docente di Lingua e Letteratura russa e di Slavistica presso l'Università "L'Orientale" di Napoli. Le sue numerose pubblicazioni, testimonianza di un'intensa attività intellettuale e scientifica, spaziano tra diversi settori di studio - dalla semiotica alla linguistica, dalla filologia alla storia. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Tipologia della cultura (Milano, 1975; Milano, 2001), scritta insieme a Lotman; Linguistica, semiotica, storia della cultura (Bologna, 1996); "In regem unxit": Unzione al trono e semantica dei titoli del sovrano (Napoli, 2001); Storia della lingua letteraria russa: Dall'antica Rus' a Puskin (Bologna, 1993).
L'indice
Premessa; 1. Osservazioni introduttive; 2. La pala aperta. Contrapposizione tra celeste e terrestre come opposizione tra prospettiva interna e prospettiva esterna; 3. La pala chiusa. Contrapposizione tra celeste e terrestre come contrapposizione tra gradi diversi di convenzionalità dell'immagine; 4. Adamo ed Eva: eterogeneità stilistica della composizione; 5. Conclusioni; EXCURSUS: I. Sull'interpretazione dell'immagine di Dio nella pala d'altare di Gand; II. La semiotica della scrittura nelle iscrizioni sui dipinti di van Eyck; III. La coesistenza di prospettiva interna ed esterna (alcuni paralleli con la pala di Gand); IV. L'immagine speculare come mezzo di rappresentazione dello spazio nelle opere di van Eyck e di altri pittori fiamminghi del secolo XV; V. "Destra" e "sinistra" nelle più antiche descrizioni della pala di Gand; VI. L'immagine in rapporto al movimento dello spettatore (alcuni paralleli con la pala d'altare di Gand); VII. La raffigurazione delle parole nei quadri: le iscrizioni rovesciate (alcuni paralleli con la pala di Gand); VIII. "La statua che prende vita" sulle ante esterne dei polittici nell'arte fiamminga del secolo XV (alcuni paralleli con la pala di Gand); Opere citate; Indice degli artisti citati; Collocazione delle opere d'arte citate.
Compralo su Bol.it
Compralo su ibs.it

l'help via mail